Giovedi 6 dicembre 2007 ore 11.00 presso la Sala Giunta della Provincia di Foggia in Piazza XX Settembre, conferenza stampa di presentazione del Consorzio di Autoproduzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. “Una straordinaria iniziativa – afferma il Portavoce dei Piccoli Comuni italiani, Virgilio Caivano - destinata a rivoluzionare l’approccio al mondo dell’energia nel Mezzogiorno del Paese. La nostra sfida più grande è rivolta alle rinnovabili, la grande occasione per fare sviluppo vero e lavoro, soprattutto nei piccoli Comuni delle aree interne. Come Coordinamento dei Piccoli Comuni siamo impegnati in tutte le piazze italiane a promuovere il Consorzio e sensibilizzare la pubblica opinione nazionale sul tema dell’energia, dei mutamenti climatici e sulla possibilità attraverso l’autoproduzione di creare nuova ricchezza in grado di arrestare la devastante desertificazione demografica che condanna i nostri piccoli Comuni al declino. Un nuovo modo di fare impresa, di valorizzare davvero i talenti nascosti dei nostri giovani attraverso la creazione di un centro di eccellenza meridionale per la ricerca e l’innovazione tecnologica nel campo delle fonti energetiche rinnovabili – conlcude il Portavoce dei Piccoli Comuni il suo intervento al forum on-line “Fonti rinnovabili, nuovi lavori e nuovi saperi”. Presentazione Nel settore elettrico, il Decreto Legislativo 16 marzo 1999, n.79 (“Attuazione della direttiva 96/92 CE recante norme comuni per il mercato interno dell’energia elettrica”, G.U. n.75 del 31.03.99) ha liberalizzato la produzione di energia elettrica offrendo nuove opportunità di mercato per le cooperative già operanti e creando nuovi spazi per la costituzione di nuovi modelli cooperativi anche e soprattutto nel settore delle energie rinnovabili grazie alle agevolazioni riconosciute nel settore. Il progetto è finalizzato alla realizzazione di un consorzio di autoproduzione di energia elettrica da fonte rinnovabile tra soggetti produttori/consumatori della stessa, in cui la generazione, il trasporto, la cessione e l’utilizzazione dell’energia costituiscono “fasi” destinate a coinvolgere e ad essere coordinate all’interno della stessa entità giuridica(consorzio). L’idea progettuale, in particolare, nasce dalla constatazione di una specifica ed importante normativa di favore, introdotta dall’art.2 del decreto legislativo 79/99 che, modificando l’originaria formulazione, definisce la figura dell’autoproduttore quale persona fisica e giuridica che produce energia elettrica e la utilizza in misura non inferiore al 70%annuo per uso proprio ovvero per uso delle società controllate, e delle società controllate dalla medesima controllante, nonché per uso dei soci delle società cooperative di produzione e distribuzione dell’energia elettrica di cui all’articolo 4, numero 8, della legge 6 dicembre 1962, n.1643, degli appartenenti ai consorzi o società consortili costituiti per la produzione di energia elettrica da fonti energetiche rinnovabili e per gli usi di fornitura autorizzati nei siti industriali anteriormente alla data di entrata in vigore del DL n.79 del 16.3.99. Il ricorso all’autoproduzione apre nuove e significative prospettive alle imprese (consorziate o cooperative) intenzionate a non ricorrere al mercato per l’energia utilizzata nei processi produttivi interni ma ad organizzare in forma consorziata, quindi autogestita, tutta la filiera elettrica (dalla produzione al consumo) in una logica di rete a tutto beneficio della competitività del sistema stesso di imprese (consorziate) e degli eventuali altri utenti coinvolti. L’autogestione, infatti, non solo è “remunerativa”, ma alimenta e consolida la coesione sociale (in particolare una cultura “comunitaria” che nasce più spontaneamente), la riappropriazione del territorio e quindi un rapporto più consapevole e maturo con l’ambiente. Un progetto che sviluppi una tipologia di aggregazione tra piccole e medie imprese a livello territoriale, quindi, è in grado di valorizzare oltre il radicamento sul territorio anche la razionalizzazione, grazie all’autogestione e alla potenzialità dell’auto produzione/consumo, del fabbisogno energetico. Attraverso l’utilizzo della qualificazione di auto produttore quindi, il progetto in esame mira a beneficiare di procedure autorizzative più celeri e semplificate al fine dell’inserimento e dello sviluppo di piccole aziende produttrici da fonti rinnovabili (c.d. aziende agro-energetiche) nel mercato energetico. Il progetto “Consorzio di autoproduzione”, dunque, è intrinsecamente connesso e correlato allo sviluppo e realizzazione di un’ulteriore progetto: quello, appunto, delle “aziende agrienergetiche” costituite da impianti eolici di piccola e media taglia; trattasi di una nuova formula imprenditoriale che unisce la vocazione agricola delle aree interessate con il sempre crescente bisogno di energia da fonti rinnovabili e che rappresenta un’opzione concreta per incrementare il reddito delle aziende agricole. Il progetto AAE ha l’obiettivo, infatti, di pianificare e finanziare (nella misura necessaria e richiesta dal proprietario proponente) la realizzazione di impianti di piccola e media taglia e di consorziare il piccolo produttore offrendogli tutti i vantaggi derivanti dall’adesione al consorzio di autoproduzione nonché dalla produzione e dall’utilizzo di Kw “verdi”. E’ proprio attraverso l’ingresso ed il progressivo radicamento nelle zone agricole di attività connesse allo sfruttamento energetico di risorse naturali presenti sul territorio, in un’ottica di multifunzionalità dell’agricoltura, che è possibile realizzare un circolo economicamente virtuoso, dati i potenziali flussi finanziari e gli investimenti per le infrastrutture, la formazione, lo sviluppo di nuove professionalità e di piccole imprese. Senza sottovalutare l’importanza del mantenimento della residenzialità nelle aree rurali, derivante dalla possibilità di svilupparvi attività economiche, nonché di un processo di sviluppo sostenibile fondato sul ricorso alle rinnovabili che consente di porre le basi per garantire continuità economica ai contesti montani, grazie alla diversificazione delle attività agricole stesse ed alla creazione di nuove fonti di reddito e di occupazione. Destinatari Il progetto vede coinvolti soci produttori/consumatori (nel breve termine: Fortore Energia e Consorzio Romagna Energia, nel medio-lungo termine: titolari di aziende agrienergetiche, piccole e medie imprese, artigiani e semplici gruppi di cittadini organizzati, in possesso dei requisiti richiesti dallo Statuto) di energia elettrica da fonti rinnovabili le cui rispettive attività di impresa interagiscono nel rispetto della logica dell’auto produzione/autoconsumo.
Scopo e oggetto del Consorzio Il Consorzio avrà come scopo ed oggetto l’esecuzione, lo svolgimento ed il coordinamento, attraverso una organizzazione comune, della fase di attività d’impresa dei Consorziati relativa all’autoproduzione di energia elettrica da fonte rinnovabile. Il consorzio avrà come finalità principale quella di mantenere, mediante l’aggregazione delle imprese consorziate, la funzione e la qualifica di “autoproduttore” al fine di: migliorare continuamente il soddisfacimento delle esigenze del proprio socio, favorire l’ottimizzazione dei costi dell’energia per il socio, nonché beneficiare di procedure autorizzative più agevoli, rapide ed incentivanti all’ingresso di nuovi piccoli imprenditori nell’industria agrienergetica (vedi normativa di riferimento: Reg. Regione Puglia n.16/2006 ed allegati; DGR n.35/2007.
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