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"La Parola Agli Imprenditori": La Sfida web di Piccoli Centri Europei

 
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All’invito del Presidente Vendola di candidarmi nella sua lista “La Puglia per Vendola” dopo aver dedicato dieci anni della mia vita alla sfida dei piccoli Comuni italiani, ho risposto si, per cinque ragioni:

    1)  Si alle fonti energetiche rinnovabili e no al nucleare;

    2)  Si all’acqua bene comune e pubblica e no alla privatizzazione;

    3)  Si a una sanità dei cittadini per i cittadini;

    4)  Una scuola di qualità per le nostre famiglie;

    5)  Ricerca ed innovazione a favore dei giovani, il vero capitale umano sul quale investire per il futuro.

Chiedo a tutti l’orgoglio di condividere questa importante prova elettorale ed essere insieme come una “falange macedone”.

Un Paese di emigranti che caccia i migranti Stampa E-mail
Scritto da Presidente   
Monday 11 January 2010

“Incredibile e paradossale quanto è accaduto in Calabria, a Rosarno – il giudizio del Portavoce di Piccoli Comuni, Virgilio Caivano, in occasione di una manifestazione sulle fonti rinnovabili  a Villanova in Abruzzo –  La Calabria, terra di migrazioni, di sofferenze, ma anche dell’accoglienza e della solidarietà. La terra del Vescovo Brigantin, la Locride delle Cooperative  - oggi Brigantin è Vescovo a Chieti -  che si trasforma in capitale della violenza razzista è inaccettabile e merita una doverosa e dura riflessione culturale, sociale e politica”. Il Portavoce di Piccoli Comuni sollecitato dai giornali locali abruzzesi ha rilanciato: “la vicenda di Rosarno è anche l’emblema del fallimento delle istituzioni, dei piani sociali di zona, della programmazione economica nel settore agricolo. Milioni di euro dei programmi comunitari indirizzati all’accoglienza, alla creazione di servizi anche per i migrantes, non hanno sortito nessun effetto. Tutto il sistema del sociale locale è letteralmente saltato o se vogliamo inesistente. La fabbrica ghetto è l’emblema del fallimento della politica calabrese e meridionale. Possibile -  si domanda Caivano -  che nessun controllo, nessuna poltrona super pagata, abbia mai verificato il disastro di quel luogo. Sono centinaia  - comunica Caivano  -  le mail che mi arrivano dai cittadini italoamericani e calabresi in particolare che si dicono scossi e profondamente umiliati per le terribili vicende. Una grande questione – rimarca Caivano -  che vede anche i cittadini calabresi vittime di un disagio sociale ormai inaccettabile”. Durissime le conclusioni del leader di Piccoli Comuni  - “L’odio razziale è conseguenza di ciò che siamo. E la misura in cui io tratto l’altro, il presunto diverso da me è la misura esatta, il metro preciso in cui io nel profondo, tratto la mia esistenza e me stesso”.
Il Coordinamento Piccoli Comuni ha rilanciato la necessità del diritto di cittadinanza ai migranti senza e se e senza ma.

 
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