All’invito del Presidente Vendola di candidarmi nella sua lista “La Puglia per Vendola” dopo aver dedicato dieci anni della mia vita alla sfida dei piccoli Comuni italiani, ho risposto si, per cinque ragioni:
1) Si alle fonti energetiche rinnovabili e no al nucleare;
2) Si all’acqua bene comune e pubblica e no alla privatizzazione;
3) Si a una sanità dei cittadini per i cittadini;
4) Una scuola di qualità per le nostre famiglie;
5) Ricerca ed innovazione a favore dei giovani, il vero capitale umano sul quale investire per il futuro.
Chiedo a tutti l’orgoglio di condividere questa importante prova elettorale ed essere insieme come una “falange macedone”.
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| I cittadini pił avanti della politica |
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| Scritto da Presidente | |
| Sunday 17 January 2010 | |
| L’iniziativa lanciata dal Coordinamento Nazionale Piccoli Comuni Italiani sul tema: “Riformiamoci dal basso” trova l’adesione convinta di centinaia di cittadini e di associazioni culturali in tutto il Paese. Sono tantissime le mail che giungono al sito internet www.piccolicentrieuropei.com all’indirizzo . Particolarmente significativa la nota che arriva dall’Abruzzo e indirizzata al Portavoce di Piccoli Comuni, Virgilio Caivano, che pubblichiamo integralmente. “Signor Virgilio Caivano, il nostro territorio, La Valle Subequana, è formata da sette piccoli comuni, col passare degli anni si sta avendo un crollo demografico, attualmente vi sono paesi che contano dai 200 - 400 abitanti noi temiamo che in pochi anni la nostra valle sarà destinata a morire. Per questo motivo abbiamo formato un Movimento per il Comune Unico Subequano, il Movimento che si è formato ha come progetto la fusione dei 7 comuni per poter arrivare a un solo comune, il Comune Unico Subequano. Vi è da dire però che già vi sono delle forti resistenze da parte dei Sindaci, lascio a Lei immaginare i motivi. Noi del Movimento con caparbietà e spirito di sacrificio vorremmo portare avanti il nostro progetto, Le chiedo se può attivarsi a darci un aiuto, ve ne saremmo grati.In sintesi ho cercato di rappresentare il nostro problema, ma tante sono le cose da dire e se vi sarà occasione di poterci incontrare potremmo meglio chiarirLe i problemi del nostro territorio”.La saluto cordialmente, Berardino Musti“La mail di Bernardino Musti è l’emblema del disagio dei cittadini che chiedono sempre di più attenzione e risposte concrete. La democrazia di questo tempo non è più misurabile dal numero dei consiglieri comunali o assessori. Questo è il tempo della democrazia dei servizi reali ai cittadini, alle imprese. La democrazia vera è legata alle opportunità che vengono offerte ai giovani per vincere la sfida del domani. Tutto questo pare sfuggire alla politica italiana che dimentica la sfida grande dei giovani e dei bambini in maniera particolare. La mia sfida – le conclusioni del leader di Piccoli Comuni – di una grande riforma dal basso, dai cittadini partirà proprio dalla Valle Subequano, dall’Abruzzo terra gentile e tosta”.Il Portavoce di Piccoli Comuni incontrerà a Roma 15 parlamentari per definire un percorso condiviso di sensibilizzazione sulla Costituente locale”. Un modo nuovo di intendere la “civic culture” indispensabile per cambiare l’Italia.L’Addetto StampaAndrea Gisoldi |
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