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RINNOVABILI PIU' 'LEGGERE' IN BOLLETTA |
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Scritto da Presidente
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Monday 01 February 2010 |
L'impegno assunto da questo governo per le fonti rinnovabili ''e' superiore persino a quanto richiesto dall'Unione europea. Abbiamo deciso una riduzione degli incentivi perche' le rinnovabili non devono diventare impopolari per il loro carico fiscale in bolletta''. Lo ha detto Stefano Saglia, sottosegretario allo Sviluppo Economico, intervenendo al convegno 'Energie rinnovabili in un'economia globale: motori di sviluppo e di vantaggio sociale', organizzato a Roma dalla Maestrale Green Energy in collaborazione con Aper (Associazione produttori energie rinnovabili). ''Stiamo lavorando sulle linee guide determinanti per dare omogeneita' alla progettazione sul territorio nazionale. La nostra rete, infatti - ha aggiunto Saglia - non puo' sopportare piu' programmi a macchia di leopardo e essere cosi' ostaggio delle autorizzazioni diverse da regione a regione con le quali dobbiamo trovare al piu' presto un accordo. La strategia del governo e' quella di far diventare le rinnovabili uno dei driver per uscire dalla crisi''. La green economy italiana ''deve essere accompagnata da una crescita tecnologica, attraverso maggiori investimenti nella ricerca per recuperare il gap con gli altri Paesi europei, e da maggiore occupazione del settore. Questo ci permettera' anche di esportare tecnologia in Romania e Bulgaria, dove arriveranno molti finanziamenti europei, e nei Paesi del Mediterraneo (Tunisia, Libia e Marocco)'', ha concluso Saglia.
''Ci chiediamo perche' le rinnovabili vengano allo stesso tempo viste come un segnale di modernita' e civilta' ma poi frenate. Oggi - ha detto Carlo Durante, amministratore delegato di Maestrale Green Energy - vogliamo che le rinnovabili siano anche viste come motore di sviluppo dell'economia nazionale e internazionale''. Soddisfazione per le ultime dichiarazioni del ministro allo Sviluppo Economico, Claudio Scajola, in materia di rinnovabili e' stata quindi espressa da Roberto Longo, presidente di Aper (Associazione produttori energia rinnovabili). ''Alle parole - ha detto Longo - ora dovranno seguire i fatti. Il nuovo Conto energia prevede un taglio degli incentivi del 20% nel 2011 e dell'8% nel 2012 ma, oltre all'eccesso di riduzione, non vedo ne' un'indicazione ne' chiarezza per un corretto indirizzo agli investitori''. Tutto il settore e', infatti- come e' emerso dal convegno - ancora in attesa delle linee guida e dell'attuazione del burden sharing, vale a dire, il dialogo Stato-Regioni per coordinare lo sviluppo di ogni singola regione verso l'obiettivo nazionale di sviluppo delle rinnovabili. Senza questi strumenti, che chiariscano i tempi e le modalita' delle autorizzazioni ancora locali, diventa difficile investire in Italia. A questo si aggiunge poi il problema della carenza della rete di distribuzione con ancora 80 MW di potenza bloccata. ''Lo sforzo che stiamo facendo - ha dichiarato Gianni Armani, direttore operativo della Terna - e' proprio quello di investire in ammodernamento degli elettrodotti. In 4 anni abbiamo investito 500 milioni, 1 miliardo e' gia' stato autorizzato per il 2010 e altri 2 sono incorso di autorizzazione. Solamente da agosto 2009 ce' una legge che ci permettera' di mettere mano agli elettrodotti e sono gia' in costruzione 3 stazioni di connessione che entreranno in funzione entro l'ottobre di quest'anno. Gli scenari futuri prevedono la costruzione di infrastrutture completamente nuove e di reti intelligenti''. (ANSA). Y72-GU |
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