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La Costituzione incontra i ragazzi |
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Scritto da Presidente
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Friday 30 October 2009 |
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Il Coordinamento Nazionale Piccoli Comuni Italiani, insieme ai Parlamentari “Amici della Costituzione”, promuove un tour nazionale di sensibilizzazione e promozione della nostra Costituzione attraverso una importante iniziativa denominata: “La Costituzione incontra i ragazzi”. Il tour prevede la consegna della Carta Costituzionale ai ragazzi della scuola, alle associazioni culturali, al mondo del lavoro.La prima tappa del tour nazionale è prevista per lunedi 9 novembre 2009 alle ore 10.45 presso la Scuola Media, “Giovanni Paolo II” di Rocchetta Sant’Antonio (Fg). A consegnare la Costituzione ai ragazzi il Portavoce di Piccoli Comuni, Virgilio Caivano, il Sindaco di Rocchetta Sant’Antonio, Ranieri Castelli, la Dirigente Scolastica, Anna Di Micco, con la straordinaria partecipazione del Prefetto di Foggia, Antonio Nunziante. L’iniziativa prevede otto incontri in diverse regioni del Sud e vuole rilanciare l’attenzione dei più giovani verso le istituzioni. “Esprimo sentimenti di gratitudine verso il Prefetto di Foggia per la sensibilità e grande disponibilità – il commento del Portavoce di Piccoli Comuni, Virgilio Caivano - i giovani hanno il dovere di difendere la Carta Costituzionale, il vero orizzonte valoriale verso il quale tendere. Ripartiamo dal Mezzogiorno d’Italia – rilancia Caivano - insieme a tanti parlamentari amici della Costituzione per costruire insieme un ponte con la politica e le istituzioni”. In Puglia sono previsti due soli incontri: Rocchetta Sant’Antonio e Anzano di Puglia. In occasione dell’incontro a Rocchetta Sant’Antonio il Prefetto di Foggia ed il Portavoce di Piccoli Comuni, insieme al Sindaco di Rocchetta Sant’Antonio, incontreranno alle ore 10.15 le famiglie residenti negli alloggi IACP per dialogare sul disagio abitativo che sono costrette e vivere da oltre quindici anni. “Un mio preciso impegno che intendo assolvere fino in fondo – dichiara Virgilio Caivano – Al Prefetto di Foggia ho chiesto di ascoltare le ragioni delle famiglie per trasferirle nelle sedi opportune”. |
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Un Codice Concordato di raccomandazioni per la qualità energetico-ambientale |
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Scritto da Presidente
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Thursday 29 October 2009 |
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Si tratta di un insieme di principi e raccomandazioni finalizzati al conseguimento di una elevata qualità energetico-ambientale negli interventi di trasformazione del territorio, attraverso la promozione di accordi volontari tra i soggetti interessati (amministrazioni comunali, imprese, progettisti). Questa strategia è sostanzialmente congruente con quella della sostenibilità, intesa come processo di avvicinamento non a modelli o stati ideali, ma a specifici obiettivi, graduali, rivedibili, dimensionati su “ciò che si può fare” in ambito locale, agendo in modo integrato nelle dimensioni ambientale, economica e sociale.Il Codice è articolato in tre sezioni: Principi, Strumenti urbanistici e Progetti di intervento. Prioritarie per la realizzazione del Codice alcune misure da mettere in campo:a)esame in termini ecologici, ed in misura adeguata alla dimensione del proprio territorio, della gestione dei sistemi direttamente incidenti sulle risorse ambientali; b)analisi delle risorse ambientali dello specifico territorio e promozione dell’equilibrio fra uso e conservazione; c) promozione delle integrazioni funzionali nel territorio urbano e regolamentazione dell’uso del suolo e del sottosuolo, con riferimento alle valenze ambientali; d) adozione di una congrua politica delle risorse energetiche per gli edifici, il ricorso ad energie rinnovabili e adeguati programmi di sviluppo ed integrazione; e) adozione di una congrua politica delle risorse idriche per gli edifici, il miglioramento degli equilibri idrogeologici, la salvaguardia del ciclo naturale delle acque; f) promozione della partecipazione della collettività alla gestione del territorio e delle sue trasformazioni in aggiunta alle procedure già previste dalla legge e previsione di strutture atte a garantire la diffusione di informazioni per il pubblico sulla qualità energetico-ambientale degli interventi sugli edifici e spazi aperti; g) utilizzo di banche dati e studi ambientali organizzati da soggetti pubblici e privati che operano nel settore e acquisiti anche attraverso specifici accordi tra soggetti medesimi; h) promozione di forme di pianificazione partecipata del territorio con tutti i soggetti interessati alle politiche ambientali. |
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Azionariato operaio, popolare e cooperazione per superare la crisi |
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Scritto da Presidente
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Tuesday 27 October 2009 |
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Una lunga, sofferta, appassionata assemblea con i tanti imprenditori oramai al collasso nell’area produttiva dei Monti Dauni e precisamente nell’azienda Comed a Candela. Un susseguirsi di problemi, sofferenze, sogni che si frantumano contro il muro della freddezza dei numeri eretto dalle banche e dalla impietosa azione del mercato in crisi. Ancora una volta a scendere in campo a sostegno del disagio e del malessere sociale il Portavoce di Piccoli Comuni, Virgilio Caivano, invitato all’incontro per ascoltare le ragioni degli imprenditori da trasferire domani a Roma ad un gruppo trasversale di parlamentari “amici” di Piccoli Comuni. “Azionariato operaio, popolare e cooperazione – la ricetta proposta da Caivano ai presenti – è questo il quadro nuovo intorno al quale dobbiamo lavorare per uscirne. La strada giusta – afferma il Portavoce di Piccoli Comuni, rivolgendosi agli operai – per arrivare alla soluzione del giusto salario del lavoratore, perché lo rendono, in questa fase delicata e dopo per la ripresa, partecipe del buon andamento dell’azienda e, dunque, dei frutti economici che ciò comporta secondo una distribuzione che supera l’interesse individuale ed egoistico e si apre alla collaborazione con la forza lavoro impegnata nell’impresa. E’ evidente – rilancia Caivano tra gli applausi – che in tal modo si avvicina l’interesse del lavoratore a quello dell’imprenditore per il successo dell’azienda ed il superamento del disagio, soprattutto si eleva il rango del primo, che assume una responsabilità nella vita dell’azienda e, di conseguenza, diviene titolare di una parte del rischio imprenditoriale , potendo arrivare ad una collaborazione anche su una gestione degli utili in funzione di reinvestimento costante nelle attività aziendali e partecipare fino in fondo ai destini dell’impresa. E’ tempo di agire, investire in ricerca e innovazione – ha concluso il leader di Piccoli Comuni – non possiamo accettare supinamente quanto accade. Dobbiamo insieme uscirne fuori”, Il Portavoce di Piccoli Comuni incontrerà domani deputati e senatori per ragionare sul disastro delle piccole aziende del settore agroalimentari dell’Appennino Merdionale dove insistono centinaia di piccoli Comuni ormai sul baratro. |
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Le banche uccidono la piccola impresa nei piccoli Comuni |
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Scritto da Presidente
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Saturday 24 October 2009 |
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Oltre duecento le piccole e piccolissime imprese italiane che si rivolgono al Coordinamento Nazionale Piccoli Comuni Italiani per segnalare le gravissime condizioni di totale abbandono e disastro economico in cui versano. Al Portavoce di Piccoli Comuni, Virgilio Caivano, arrivano sollecitazioni di vario genere ad assumere iniziative anche clamorose a favore delle micro imprese, un tempo spina dorsale dell’economia italiana. “Siamo schiacciati dalle banche – dichiarano i giovani imprenditori meridionali – i nostri sogni imprenditoriali devastati dall’insensibilità delle banche”. Dal Nord al Sud è una lenta agonia del nostro sistema produttivo – si legge in una mail lanciata dal varesotto - “dal Governo solo parole al vento. “Noi siamo costretti a chiudere per fallimento con decine di persone che perdono il posto di lavoro – il durissimo atto di resa dell’AD della Comed, Francesco Corbosiero - siamo profondamente amareggiati per come siamo stati trattati dal sistema bancario italiano”. Sono tantissimi i sacerdoti che fanno riferimento al Progetto “Policoro” , la più grande iniziativa della Conferenza Episcopale Italia per lo sviluppo giovanile al Sud a chiedere al Governo ed alle Regioni misure serie a sostegno delle piccola economia. L’incrocio di tutte queste rivendicazioni e preoccupazioni sul web sembra essere Piccoli Comuni che chiama a raccolta i Sindaci delle piccole comunità locali per aprire una grande “Questione piccole imprese” . “Una grande mobilitazione popolare ed istituzionale – l’appello del leader di Piccoli Comuni - in grado di svegliare la pubblica opinione italiana cloroformizzata dalle telenovelas di una realtà economica che non esiste”. Le misure del Governo sono insufficienti e l’assenza del sistema bancario fortemente vampiresco – la denuncia di Caivano – in questo momento di grave sofferenza economica e sociale è inaccettabile”. Intanto si mobilitano i Sindaci, soprattutto del Sud ed annunciano manifestazioni in Campania, Puglia, Basilicata, Calabria. “La situazione ha raggiunto livelli pericolosissimi” denunciano i primi cittadini dei piccoli Comuni meridionali. Intanto a Rocchetta Sant’Antonio il 26 ottobre a margine di un confronto pubblico sul tema “abitare sostenibile” è previsto un confronto serrato con i rappresentanti della piccola impresa pugliese e lucana. Sono quattrocento le imprese giovanili ex legge 44 al Sud a chiudere i battenti e passare dai sogni all’incubo del fallimento. |
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Contro i rifiuti tossici in mare |
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Scritto da Presidente
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Friday 23 October 2009 |
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Sabato 24 Ottobre, ad Amantea (provincia di Cosenza) è in programma una manifestazione nazionale per sensibilizzare l'intervento del Governo nell'opera di bonifica dai rifiuti tossici depositati nel mare e in diverse località della Calabria. Ci sentiamo in dovere come cittadini innanzitutto e come membri di un'associazione di volontariato internazionale, profondamente schierata dalla parte di chi vive un disagio (e questa volta siamo noi stessi, abitanti della Calabria, parte lesa), di sostenere le motivazioni che stanno alla base di una tale manifestazione. MANI CHE AIUTANO con i suoi volontari sarà ad Amantea a manifestare. L'intento è quello di difendere la Calabria per difendere la vita dei suoi abitanti. Non sosteniamo alcuna idea partitica. Se anche tu vuoi unirti a noi, contattaci su Facebook oppure al 349-8601975 o anche al 338-7053118. |
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